Produzione mineraria

  • Posted on: 2 October 2016
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Durante la seconda parte del XX secolo, la produzione italiana di quasi tutti i minerali diminuì costantemente, con l'eccezione di salgemma, petrolio e gas naturale. Nella prima parte degli anni '70, l'Italia era uno dei più importanti produttori di pirite (proveniente dalla regione Toscana, Maremma), amianto (dalle miniere di Balangero nei pressi di Torino), fluorite (feldspato; trovato in Sicilia), e sale. Allo stesso tempo, il Paese era autosufficiente per quanto riguardava l'alluminio (proveniente dal Gargano in Puglia), zolfo (dalla Sicilia), piombo e zinco (dalla Sardegna). In ogni caso, dall'inizio degli anni '80, il Paese iniziò a perdere la sua posizione predominante a livello mondiale e smise di essere autosufficiente per quanto riguardava questi minerali.

Anche i giacimenti di carburante non erano sufficienti a supportare il continuo aumento della domanda proveniente da industrie e consumatori locali, le cui necessità continuarono ad aumentare. Nonostante i numeri della produzione nazionale continuarono ad aumentare durante la seconda parte del XX secolo, l'Italia continuò ad importatore carburanti in modo massiccio. Negli anni '30, piccole quantità di petrolio e gas naturale venivano prodotti nella valle del Po, mentre a Ragusa in Sicilia, veniva prodotto asfalto. Questo sfruttamento venne seguito da ulteriori scoperte di giacimenti petroliferi, questa volta in Abruzzo e grandi quantità vennero ritrovate vicino a Ragusa e Gela. Il gas naturale è la più importante risorsa naturale della Penisola, presente principalmente nelle pianure del nord, ma anche in Basilicata, Sicilia e Puglia.

L'Italia è una delle più grandi produttrici di pozzolana, pomice e foldspato. Un'altra risorsa minerale che ha reso celebre la nazione è ovviamente il marmo, specialmente il marmo bianco conosciuto a livello mondiale e proveniente da Carrara e Massa nella regione Toscana. In ogni caso, la reputazione di queste pietre eccezionali è sproporzionatamente eccessiva, se comparata alla percentuale di prodotto interno lordo derivante dal loro sfruttamento.